Ultima indagine

Valutato 4.75 su 5 su base di 4 recensioni
(4 recensioni dei clienti)

12.00

Una bellissima e sconosciuta donna giunge in un picco lo paese del Monte Amiata. Dopo poche ore verrà uccisa. Ultima indagine per Severino Perspicace maresciallo della locale stazione dei carabinieri. Dopo anni di quasi inattività investigativa e a pochi giorni dal congedo, con questo delitto inaspettato al quale in breve ne seguirà un altro, si troverà così a dover risolvere un caso alquanto complicato. Con l’aiuto dei suoi simpatici collaboratori e dell’imbranatissimo figlio Carmine, fra momenti divertenti e altri piuttosto tristi e grazie ad intuizioni e piccoli colpi di scena riuscirà a scoprire l’assassino della donna, che vista solo per un momento, l’aveva fatto innamorare e risvegliato in lui sentimenti ed emozioni che credeva di aver dimenticato.

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4 recensioni per Ultima indagine

  1. Valutato 5 su 5

    Barbara

    Prosa garbata, linguaggio semplice immediato e divertente a tratti macchetonico. Pur apprezzando la storia affatto banale colpisce è attrae l’ironia intelligente che si lascia scoprire in ogni pagina. Si legge tutto d’un fiato e si sorride dall’inizio alla fine, questo è molto importante nel particolare momento storico che stiamo vivendo. Bravo Carlo.

  2. Valutato 5 su 5

    Laura

    Il Maresciallo Perspicace, di nome e di fatto, ci conduce alla scoperta degli assassini dei delitti che funestano la sua piccola realta’ dove non succede mai nulla.
    Ed il Maresciallo Perspicace potrebbe essere uno di noi…con i suoi problemi, con l’esilarante figlio Carmine che tanto sveglio non sara’ ma e’ di buon cuore e subito ha riconosciuto un’ anima affine in Sorrento – divertente quanto e piu’ di lui e Perspicace sicuramente piu’ di Carmine;
    Con la sua relazione con la Olga – tra un Raviolo e un secondo sugoso ci scappa anche qualche aiuto per l’ indagine e un flirt (piccolo o grande lo sapremo nel seguito…perche’ mica ci molla cosi Perspicace vero?!)
    Con le sue difficolta nel cercare sempre di compiacere tutti: quelli che nel paese hanno la sua stessa “autorita” il sindaco, il prete, il farmacista, il notaio, il bancario!
    I suoi superiori e anche la stampa!
    Con un quadro ben verosimile – forse lo e’ solo per me- ma io immagino cosi la vita di un Maresciallo di provincia alla quale viene stravolta la vita personale e lavorativa a un passo dalla pensione!
    Lo stile e’ di quelli che ti fanno sbellicare…tanto da far quasi dimenticare che ci sono due morti!
    Un’ opera prima di prim’ordine che ha avuto il grande, grandissimo merito di avvicinare alla lettura chi invece a libri e parole e’ sempre stato allergico!
    Una copertina da sogno che ci ha calato nel mondo di Perspicace!
    Un caro saluto e tanti complimenti ancora!
    Al prossimo appuntamento col Maresciallo!

  3. Valutato 4 su 5

    Daniela

    Molto interessante come in queste pagine si riesca a leggere così tanto.
    La storia del Maresciallo Perspicace è una storia come tante, immaginaria ma molto reale. E’ la storia di un uomo che vive in un piccolo borgo dove la realtà del “piccolo” è ben descritta a mio avviso. In un paese dove tutti sanno vita e morte miracoli di tutti. E cosa può succedere in un borgo così piccolo?
    Già questa domanda spinge il lettore a leggerne la sua storia. Anche se in realtà è già affascinato dall’immagine di quest’uomo vedovo per due volte. Mi ha colpito molto la descrizione di come si considerasse vedovo della stessa donna per ben due volte. E come in una frase si è ben capito che la colpa non era nemmeno del Maresciallo, ma della moglie. E se non fosse chiara lo scrittore lo fa ben risaltare in tutto il libro.
    La storia non è per nulla banale, come non sono banali i suoi personaggi. L’indagine raccontata è solo uno spunto per poter avere una scusa per entrare a conoscere la realtà di questo piccolo “borgo antico”. Dove pensi non succeda mai niente, ma dietro ad ogni cittadino c’è una storia.
    Un piccolo borgo dove in una caserma di Carabinieri ci si possa permettere di avere più familiarità tra colleghi, addirittura con i superiori.
    Mi è piaciuto come lo scrittore abbia metaforicamente caratterizzato ogni personaggio con qualche citazione che spazia da Dante a “il gatto e la volpe”. Le citazioni le ho trovate molto divertenti e ben azzeccate. Mi hanno aiutato anche a ricordare meglio i tanti personaggi che hanno fatto parte della storia.
    Una storia, come tra l’altro anticipato, per nulla banale che ti lascia con la curiosità di “chi sarà l’assassino” fino all’ultimo rigo.
    L’ironia utilizzata nel raccontare i fatti rende il racconto leggero con la giusta suspense ma che in genere non ti aspetti di trovare in un racconto poliziesco.
    In poche pagine mi sono affezionata a questo maresciallo Perspicace, di nome e di fatto, tanto che mi è spiaciuto che sia andato in pensione.

  4. Valutato 5 su 5

    Martina

    L’indagine di un maresciallo alle porte della pensione raccontata attraverso una vena ironica e a tratti, leggera. Uno scritto scorrevole da leggere in qualsiasi momento che ti lascia col fiato sospeso fino alla fine. Ho apprezzato molto lo stile dell’autore perché ti fa affezionare a tutti i suoi personaggi.

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