Porca puttana

15.00

Come tutte le cose di questo mondo, anche questo testo ha una storia. Alla fine degli anni Sessanta apparve sulla copertina del supplemento colore dell’Espresso la fotografia di una prostituta seduta su una camionetta della polizia stretta tra due poliziotti. Non fui colpito dallo scritto ma da quella foto. Lo sguardo della donna e il contrasto tra il suo vestitino e i giacconi dei poliziotti mi fecero capire che esisteva  tutto un mondo di sottoproletariato che non era conosciuto, considerato e protetto da nessuno. Per avere gli strumenti adatti allo studio decisi di iscrivermi alla Facoltà di Sociologia a Trento ma l’allora preside della facoltà aveva chiuso le iscrizioni per due anni e così mi iscrissi a Scienze Politiche con indirizzo sociologico a Bologna. Giunto al quarto anno iniziai a raccogliere il materiale per la tesi sulla prostituzione. Dopo aver tracciato le linee guida della tesi iniziai a cercare un professore che mi facesse da relatore. Non ne trovai uno in tutta la Facoltà! U

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