Il Piceno da Carlo Magno a Enrico I

Il piceno da Carlo Magno a Enrico I – si aprono prospettive per la comprensione del Seculum Obscurum: uomini, luoghi, eventi riemergono da un oblio millenario

18.00€

Traduzione del primo libro di Widukind “Rerum Gestrum Saxonicarum – libri tres“.
[…] Ci rendiamo conto che la traduzione del primo libro di Widukind darà luogo a molte perplessità tra gli studiosi. Ci si accusa, da chi non ha seguito passo passo la ricerca, che a volte, le notizie da noi fornite non sono correlate con le fonti. E’ un pregiudizio che non possiamo distruggere con le parole, ma assicuriamo il lettore che le notizie dell’epoca carolingia nel corso della ricerca sono state sistematicamente affiancate dalle relative fonti  […]. In quest’ultimo lavoro in cui affrontiamo l’esistenza di una Sassonia in Italia, sarà quanto ha scritto Widukind a costituire la fonte necessaria a fondamento della nostra opera. Prima di noi nessuno ha, non diciamo presentato, ma solo pensato ad un Piceno altomedievale sede del papato e in cui convissero in contrapposizione ma in modo sostanzialmente pacifico le etnie dei Longobardi, Franchi, Romani e Sassoni, tutti rispettosi del prestigio papale e dell’unità religiosa conferita loro dal passaggio al cristianesimo. Su questo mondo altomedioevale la storiografia ha lasciato cadere una pesante coltre di oblio secolare, ma sono ormai maturi i tempi per delineare il vero volto dell’alto Medioevo piceno e quindi dell’intera nascente Europa.

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