Microsoft Word - Pedagogia 3

Le cicogne di Delft – “oltre l’homonormativo”

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Il corpo di Janus era tutto ciò che Janus era. I suoi sensi, i suoi sentimenti, le sue emozioni, il suo pensare, l’intelligenza, tutto era quel corpo. E anche quel principio coordinatore delle facoltà umane, fisiche, sensitive e intellettive, che alcuni chiamano spirito, ma che in realtà altro non é che la somma di tutto quanto il corpo ha assorbito e rielaborato, distillato, selezionato, eliminato, un divenire ed un essere sempre diversi e sempre uguali, tutto questo era solo il suo corpo.
La cultura assimilata dai libri che aveva letto scartando altri, le esperienze che si erano succedute, cercate o no, le percezioni che aveva allargato fino ad un imprudente parossismo. La grazia che lo pervadeva, tutto era corporeo. I suoi occhi, la bellezza che avevano carpito al mondo ed agli altri corpi. Le sue orecchie, la facoltà auditiva: la musica composta dall’uomo e quella della natura, e i silenzi, i silenzi! Le appassionate parole sussurrate o gridate degli amanti. Tutto materia. Le fragranze che le sue narici avevano annusato, trasmettendole al cervello e alla memoria. I gusti che le sue papille gli avevano fatto conoscere. E il tatto, ovunque, e in particolare sulla pelle dei ragazzi che aveva amato, tanti, di ogni colore, carattere, attitudine. Su quei corpi aveva posato le sue mani, la sua lingua, il suo corpo, con quei corpi, dormendo e vegliando sugli stessi giacigli, aveva imparato, senza affaticarsi, tanti idiomi come nessuno, e con quelli tanti modi di pensare, tante culture differenti. Le sofisticate e le apparentemente più semplici. I modi di interagire delle carni, delle cavità umane. Dei loro umori. Dalle pelli vellutate dei neri e degli orientali, a quelle rese più consistenti dal freddo, egualmente sensuali, delle popolazioni del nord. Quelle dei paesi del mediterraneo, olivastre e brillanti per i continui baci ricevuti dal sole.

COD: 978-88-6924-271-7 Categorie: , Etichetta

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